Negoziazione di CFD – Confrontando i migliori i fornitori

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Cos’è il CFD trading?

SafetyLa negoziazione CFD non è assolutamente un nuovo trend. I contratti differenziali si sono imposti sul mercato fin dall’inizio degli anni 90 e soprattutto in Inghilterra. Nel frattempo anche nei territori di lingua tedesca si sono affermanti tanti broker CFD e naturalmente sempre più trader tedeschi. Il CFD trading consente di negoziare tutti gli strumenti sottostanti più importanti quali ad esempio azioni, materie prime, valute e indici e offre ai trader, grazie ad una leva elevata, opportunità di rendita molto interessanti. Per poter sfruttare tali opportunità, i trader devono conoscere per prima cosa le basi fondamentali del CFD.

Contesto e caratteristiche dei CFD

I CFD (contracts for difference), in italiano i contratti differenziali, si differenziano sostanzialmente, relativamente al funzionamento, dai classici prodotti finanziari. Nella negoziazione di titoli o di materie prime, i trader acquistano valori patrimoniali reali. Tali valori reali tangibili vengono ad esempio depositati in una banca o in un deposito. Per il deposito o la custodia gli istituti di credito richiedono naturalmente il pagamento di spese, cosa che invece non si verifica con il CFD trading. Nella negoziazione dei CFD, i trader acquistano solo contratti differenziali ovvero speculano esclusivamente sull’andamento dei corsi di determinati prodotti, evitando di pagare quindi le spese di un deposito o di un conto corrente bancario. I contracts for difference sono tra gli strumenti finanziari più popolari al giorno d’oggi e offrono ai trader tanti vantaggi. La negoziazione è molto semplice e flessibile. I trader possono negoziare i contratti differenziali quasi in ogni momento su svariate piattaforme di negoziazione fuori borsa, messe loro a disposizione dai broker. Un ulteriore vantaggio rispetto ai classici strumenti finanziari è quello che nella negoziazione CFD i trader possono investire sui corsi in rialzo (e quindi andare lungo) e sui corsi in ribasso (andare corto). Grazie all’effetto leva le rendite e naturalmente anche le perdite sono, in relazione al capitale investito, un po’ più alte rispetto alla classica negoziazione di azioni, fondi o ETF. I trader possono muovere somme molto considerevoli anche con un investimento relativamente esiguo di capitale. Purtroppo molti principianti o trader inesperti sottovalutano l’alto rischio della leva.

Aspetti giuridici dei CFD

Nel CFD trading si negoziano vari elementi patrimoniali e i trader partecipano alle variazioni dei corsi. I corsi reali dei vari strumenti sottostanti, quali azioni o materie prime, sono riprodotti fedelmente dai CFD. Sulle piattaforme di negoziazione dei broker i trader possono negoziare i CFD in tempo reale e con pochi semplici clic del mouse. Il funzionamento dei contratti differenziali è relativamente semplice e si può imparare in breve tempo. Per questo motivo la negoziazione dei CFD è adatta anche ai principianti. Sebbene i corsi dei CFD derivino direttamente dai corsi dei mercati di riferimento, i contratti differenziali si intendono prodotti fuori borsa. Dal punto di vista giuridico questi ultimi sono contratti tra i broker e il trader. I diritti e i doveri esistenti sono limitati quindi sostanzialmente alla corretta corresponsione dell’andamento dei corsi. Non sussiste quindi alcun obbligo di acquisto o vendita. In generale ogni broker può configurare del tutto liberamente i suoi CFD. Non esiste una definizione univoca né specifiche di contratto standardizzate. I trader che possiedono CFD su azioni, non hanno diritto di voto né diritto a percepire i dividendi nei confronti della rispettiva società per azioni.

Vantaggi e svantaggi del CFD trading

Rispetto ai classici strumenti finanziari, i contratti differenziali hanno tanti vantaggi. Per questa ragione ci sono sempre più persone che passano dalla classica negoziazione alle operazioni con i contratti differenziali. Con la negoziazione dei CFD si possono, grazie alla leva, ottenere alte rendite anche con investimenti di capitale esigui. Ai trader basta depositare presso il broker solo una parte del valore capitale negoziato. Nel CFD trading i trader possono investire sui corsi in rialzo e sui corsi in ribasso. I contratti differenziali non sono quindi soggetti ad alcun rischio dell’emittente. Vengono considerati semplicemente come dei normali depositi bancari. In caso di emergenza si può intervenire con la garanzia dei depositi precauzionale. Nonostante tutti questi vantaggi i CFD hanno anche qualche svantaggio. I principianti dovrebbero informarsi ampiamente sui CFD, prima di cominciare in generale a negoziare. Il CFD trading presenta un elevato rischio di perdite e questo dovrebbe far riflettere soprattutto chi è alla prime armi. Se si rende necessario un versamento suppletivo, le perdite possono naturalmente anche superare l’entità del capitale versato. Grazie ad alcuni strumenti per la gestione del rischio, i trader possono cercare di minimizzare il rischio di perdite esistente. In confronto alle operazioni di borsa gli spread del CFD trading sono più alti. Eventuali controlli o monitoraggi esistono ma sono comunque meno incisivi della normale negoziazione in borsa. I contratti differenziali possono essere solo limitatamente degli investimenti a lungo termine. I trader, depositando solo una parte del valore negoziato presso il broker, si può dire che negozino quasi con un credito. Se i trader mantengono una posizione CFD per oltre un giorno, dovranno sostenere costi di finanziamento addizionali che dipendono dal rispettivo strumento sottostante e dalla situazione attuale degli interessi.

Come funziona la negoziazione CFD?Trading

I trader che intendono cominciare a negoziare con i CFD, devono soddisfare solo pochissimi requisiti. Non è indispensabile conoscere a fondo i contratti differenziali. Avere già delle conoscenze di base sulla negoziazione di azioni, materie prime e altri sottostanti rappresenta naturalmente un vantaggio. Per questi motivi il trading di CFD è molto diffuso e adatto anche ai principianti. In generale, possiamo dire che i trader hanno bisogno di un certo capitale, di un computer o di una piattaforma mobile e di una connessione internet. La condizione base per la negoziazione dei contratti differenziali è la piattaforma di trading. Per ottenere l’accesso ad una piattaforma, i trader devono per prima cosa scegliere un broker (operatore). Una volta effettuata la scelta, il trader dovrà aprire un account presso il broker. Per poter cominciare a negoziare CFD il trader dovrà versare del denaro sul suo account. L’entità del versamento minimo varia da broker a broker. Lo stesso vale anche per la piattaforma di negoziazione.

Le piattaforme di negoziazione rivestono un ruolo centrale

In generale distinguiamo tra piattaforme di trading web e software. Attraverso la piattaforma il trader può accedere ai vari contratti differenziali. Il numero di azioni, materie prime, indici e obbligazioni dipende dalla piattaforma di negoziazione. Il CFD trading avviene sempre in tempo reale. I trader non possono però acquistare i CFD da un broker e vendere i contratti differenziali ad un altro broker. Le posizioni detenute devono essere sempre riscattate o liquidate presso lo stesso operatore. La piattaforma di trading scelta offre al trader anche altre funzioni. Una delle funzioni più utili è l’account demo. Questo tipo di account è utile soprattutto per chi finora non ha mai negoziato i CFD. L’account demo è gratuito e consente al trader di negoziare in condizioni realistiche senza dover investire alcuna somma di denaro reale. A seconda del broker l’account demo può essere limitato dal punto di vista temporale o addirittura utilizzabile in maniera permanente. Tanti broker hanno sviluppato anche una app per la propria piattaforma di negoziazione. Grazie a questa app i trader possono negoziare ovunque con smartphone o tablet.

Il funzionamento del CFD trading spiegato con un pratico esempio

I contratti differenziali (contracts for difference) non fanno parte delle operazioni a termine e quindi non hanno né una durata né una scadenza. I trader possono perciò gestire i CFD senza limiti di tempo. I contratti differenziali sono stati sviluppati dalla UBS nella città di Londra. Si cercava al tempo un modo per eludere l’imposta di bollo britannica sulle azioni che doveva essere versata su qualsiasi transazione. Con i CFD le banche potevano negoziare fuori borsa. Dato che le azioni nel CFD trading non cambiavano mai proprietà, i trader non erano più obbligati a pagare alcuna imposta di bollo. I contratti differenziali possono essere negoziati su vari sottostanti. Dal punto di vista del funzionamento non ha importanza se si negoziano materie prime, indici, obbligazioni o azioni. Nel seguente esempio spiegheremo in dettaglio la negoziazione delle azioni CFD.

L’azione di una data impresa è ad esempio quotata 10 Euro su Xetra. La stessa azione viene offerta da un broker come CFD. Il valore di corso sulla piattaforma di negoziazione è pari esattamente al corso di 10 Euro. Per la negoziazione con un contratto differenziale il broker richiede un margine (garanzia) del 10%. Il trader punta adesso su un tasso in rialzo (va lungo) e apre una posizione con un investimento di capitale di 1 Euro. Non appena la posizione dell’azione CFD è stata aperta, il valore del contratto corrisponderà sempre al reale valore di corso dell’azione. Se il corso dell’azione ha un rialzo del 10%, si assisterà analogamente ad un rialzo anche del valore del contratto da 10 a 11 Euro. Poiché il trader ha investito solo 1 Euro di capitale, riceverà in questo caso un profitto del 100%. Se il corso dell’azione subisce un ribasso del 10%, il valore del contratto scenderà di 1 Euro. In questo caso il trader perderebbe il 100%. Grazie all’effetto leva nella negoziazione dei CFD i trader possono Welcomeottenere grandi guadagni ma al tempo stesso devono tener conto di possibili ingenti perdite. L’entità della leva finanziaria la si può dedurre dall’entità di garanzia di un broker. Corrisponde sempre al valore reciproco  del margine. Con alcuni broker i trader stessi possono scegliere una data leva finanziaria. Con la maggior parte degli operatori, i trader possono comunque scegliere tra varie leve.

I CFD, rispetto ad altri strumenti di negoziazione, non sono solo strutturati più semplicemente. Anche i costi sono più bassi di altri prodotti finanziari. La maggior parte dei broker richiedono costi d’ordine esigui o addirittura nessun costo. Ai trader è richiesto di pagare solo i costi di finanziamento (esclusivamente per le posizioni overnight), lo spread (differenza tra la quotazione di acquisto e vendita) ed eventualmente lo slippage. Poco prima di acquistare o vendere, può capitare che la struttura di un sottostante si modifichi. In tal caso può succedere che il trader riceva in offerta un CFD per 10 Euro e che il corso, anche solo un secondo dopo, salga a 10,05 Euro. Si parla appunto di slippage nel caso in cui il trader accetti il CFD ad un corso maggiore senza aver visto prima di tale corso.

Cosa si può negoziare nel CFD trading?

Gli investitori che scelgono il CFD trading, possono approfittare di un’enorme scelta di prodotti. I contratti differenziali possono essere negoziati non solo in una ma in varie classi di investimento. Tra i sottostanti di uso corrente abbiamo le valute, le materie prime, le obbligazioni, le azioni, gli indici e anche i futures. I trader possono così partecipare contemporaneamente a tanti mercati completamente diversi e implementare così le proprie strategie di negoziazione. La varietà dei sottostanti è quindi un ulteriore motivo della grande popolarità della negoziazione dei CFD. La quantità dei sottostanti complessivamente negoziabili dipende dall’offerta del singolo broker. Con la maggior parte dei broker, i trader possono negoziare i sottostanti più popolari. Se il trader è interessato a un sottostante specifico o a un determinato prodotto, è consigliabile che lo stesso verifichi anticipatamente se il broker offre quel dato prodotto. Con i broker più grandi i trader possono scegliere tra 1.000 e 1.500 sottostanti, per cui esistono sicuramente prodotti adatti a qualunque esigenza.

Contratti differenziali su indici di borsa

Gli indici di borsa sono speciali strumenti finanziari che rappresentano il corso reale del sottostante di un’impresa quotata in borsa. S&P 500 è uno degli indici principali. Questo indice comprende il corso di tante imprese note che vengono negoziate sulla borsa valori più grande al mondo (New York Stock Exchange). Se il corso complessivo delle varie azioni di un’impresa è in rialzo, salirà anche il prezzo dell’indice S&P 500. Anche per le varie borse di tutto il mondo, quali ad esempio la tedesca Dax o la giapponese NIKKEI, esistono degli indici. Ci sono poi altri indici che rappresentano le quotazioni in borsa di imprese più piccole. L’offerta di indici di borsa dipende dal singolo broker. In media i trader possono scegliere tra 10 e 20 indici.

CFD su azioniBaseline

La negoziazione di CFD su azioni è molto popolare. La maggioranza dei broker offrono perciò ai propri clienti una grande scelta di vari CFD su azioni. In media i contratti differenziali si possono negoziare su circa 1.000 azioni di quasi tutti i paesi del mondo. Tra questi ci sono anche le azioni delle aziende più importanti al mondo, quali ad esempio Apple, Google e Facebook o le aziende tedesche più conosciute, quali ad esempio Volkswagen, Bayer, Mercedes e BMW.

Contratti differenziali su metalli preziosi e materie prime

Con la negoziazione dei CFD i trader possono negoziare metalli preziosi quali oro, platino e argento. Nell’ambito delle materie prime la scelta dei CFD è altrettanto grande. Si possono ad esempio negoziare contratti differenziali su gas naturale, petrolio, caffè, zucchero, mais e riso. La quantità totale dei sottostanti disponibili varia fortemente da broker a broker.

CFD su coppie valutarie

La maggior parte dei broker offrono anche vari sottostanti sotto forma di coppie valutarie. Le coppie più amate, che rivestono un ruolo importante anche in Forex, possono essere negoziate anche con tanti broker CFD. La quantità varia fortemente da broker a broker. Molti dei broker più conosciuti mettono a disposizione dei trader fino a 60 coppie valutarie. EUR/USD e JPY/USD sono i sottostanti più negoziati. Il fatto che sia possibile negoziare tante valute ha spinto sempre più Forex trader a negoziare anche i contratti differenziali.

Contratti differenziali su ETF e titoli di stato

Gli ETF sono fondi index-based con speciali sottostanti raggruppati in base al settore o alla regione. Tra gli ETF più conosciuti in Germania ci sono gli MSCI Germany. I trader possono addirittura negoziare contratti differenziali su titoli di stato europei, americani o giapponesi. L’EUREX è tra i titoli di stato più popolari. Rispetto ad altri sottostanti gli ETF e i titoli di stato non sono così popolari nel CFD trading e perciò non vengono offerti da tutti i broker.

Eventi attuali e notizie possono influenzare le negoziazioni CFD

In generale, è sempre importante che i trader seguano l’andamento del mercato perché le notizie attuali possono incidere sui corsi. Per quello che riguarda le materie prime, il petrolio ha naturalmente un’enorme popolarità. Ciò dipende soprattutto dal fatto che questo noto strumento finanziario è fortemente influenzato dagli eventi politici. Anche i piccoli investitori possono seguire senza problemi questi eventi e quindi fare buone speculazioni. Se ad esempio è stato scoperto un nuovo, grande giacimento di petrolio, l’offerta salirà e di conseguenza si avrà un ribasso del prezzo del greggio. Sulla base di questi sviluppi la maggior parte dei trader di CFD deciderà di aprire una posizione corta. L’esempio appena citato mostra molto bene perché i CFD trader debbano seguire attivamente gli eventi del mercato. Se un trader non fosse venuto a conoscenza del nuovo giacimento di petrolio, avrebbe probabilmente aperto una posizione lunga sul greggio e in tal caso perso il suo capitale.

SafetySu cosa è importante fare attenzione nella negoziazione dei CFD?

La negoziazione dei contratti differenziali è relativamente semplice da capire. Ci sono però un paio di informazioni di base che ogni trader dovrebbe conoscere. L’uso di grandi leve finanziarie è tipico del CFD trading. Per ottenere successo a lungo termine i trader devono perciò sapere come funzionano margini e leve finanziarie. Periodicamente i trader di CFD si devono confrontare con l’obbligo di versamento suppletivo e la margin call. I trader devono quindi conoscere questi due termini e il loro potenziale effetto sulla negoziazione.

La leva CFD

La leva finanziaria fa parte delle caratteristiche più interessanti della negoziazione con i CFD. Grazie alla leva il trader può utilizzare solo una minima parte del proprio capitale. Rispetto all’acquisto diretto di un sottostante, il trader non è obbligato a versare il prezzo intero ed è sufficiente che depositi una garanzia esigua. Rispetto al possibile guadagno l’entità della garanzia è quindi relativamente esigua. Di conseguenza alcuni trader sono indotti rapidamente a sottovalutare il rischio. Principianti e trader molto inesperti dovrebbero rinunciare all’inizio alla leva CFD. La leva finanziaria viene impiegata principalmente dai trader pronti a rischiare molto. L’entità della leva CFD si differenzia da broker a broker. Solitamente la leva oscilla tra 5:1 e 200:1. Con alcuni broker si assiste da un elevato rapporto di leva fino a 400:1. Il guadagno nel CFD trading dipende naturalmente anche dall’entità della leva utilizzata. La leva viene calcolata in relazione al margine. Un 100/margine dà un valore, noto come leverage, espresso in percentuale. La perdita nel CFD trading può essere calcolata nello stesso modo.

Se ad esempio un trader desidera investire 10.000 Euro su un corso azionario, lo può fare con o senza leva. Se il trader decide per un investimento diretto su un sottostante, dovrà investire 10.000 Euro di tasca propria. Se invece il trader sceglie una leva di 10:1, dovrà finanziare solo 100 Euro di tasca propria. Qualora il corso azionario salga del 10%, il trader guadagnerà con la vendita 1.000 Euro in entrambi i casi. In relazione al capitale esiguo investito il guadagno con la leva è del 100% e senza leva solo del 10%. La leva CFD rappresenta per il trader un vantaggio ma anche uno svantaggio. I trader possono beneficiare di somme investite e costi di acquisto esigui. Il trader può, grazie alla leva dell’esempio suddetto, ottenere con 100 Euro lo stesso guadagno come con 10.000 Euro. La leva CFD può comportare però anche un grave rischio di perdita. Con un investimento di soli 100 Euro un trader può perdere nel peggiore dei casi 10.000 Euro o addirittura di più.

Margine CFD e margin call

I contratti differenziali sono prodotti finanziari negoziabili con leva. Se il trader negozia con la leva, lo stesso sarà tenuto a depositare un margine (garanzia) presso il broker. Ogni broker richiede una garanzia la cui entità dipende da una parte dal valore sottostante e dall’altra dall’investimento di capitale. Per la negoziazione di indici la maggior parte dei broker richiede un margine di un 1%. Per le materie prime, quali ad esempio l’oro o l’argento, circa il 3%. Per i CFD su azioni la garanzia si attesta intorno al 5%. Se il trader consegue una perdita a seguito di una negoziazione, il broker tratterrà la garanzia versata. Con la leva può capitare però che la perdita sia decisamente maggiore. In tal caso la garanzia versata non sarà più sufficiente. Se il trader dispone di sufficiente capitale sul suo account, lo stesso verrà utilizzato dal broker. Se il trader però non ha sufficiente capitale, il broker effettuerà un margin call.

Ecco come funziona l’obbligo di versamento suppletivoPayment

Con il margin call il broker invita il trader ad effettuare immediatamente un versamento sotto forma di capitale fresco. L’ammontare di questa richiesta corrisponde sempre al livello dell’initial margin in relazione al corso attuale. In base delle condizioni commerciali il broker ha il diritto di chiudere la posizione del trader o di ridurla adeguatamente qualora il trader non adempia all’obbligo di versamento suppletivo. Attraverso l’obbligo di versamento suppletivo il trader può perdere tanto denaro qualora abbia negoziato con una leva e abbia speculato in maniera errata. Con una gestione adeguata del rischio i trader possono evitare perdite elevate e naturalmente anche la margin call. Sulle loro piattaforme di negoziazione i trader mettono a disposizione alcuni tool molto utili. Tra i tool di gestione del rischio più diffusi c’è ad esempio lo stop loss con cui il trader può impostare un limite in relazione all’andamento negativo del corso. Una volta raggiunto il limite la posizione viene automaticamente venduta.

Come individuare il broker CFD adatto?

I CFD non vengono negoziati in borsa ma esclusivamente su speciali piattaforme di negoziazione. Per questa ragione i trader che desiderano cominciare a negoziare devono per prima cosa scegliere e naturalmente registrarsi presso un broker adatto. La registrazione è gratuita e ha una durata di pochi minuti. A seguito della sempre maggiore popolarità della negoziazione con i contratti differenziali, negli ultimi anni sono aumentati anche i broker. I trader che conoscono bene la lingua inglese possono scegliere adesso tra oltre 100 broker diversi. L’ampia scelta rende difficile, soprattutto ai trader inesperti, individuare un broker serio e adatto. Per fortuna ci sono alcuni importanti criteri su cui basarsi per la scelta del broker. I trader dovrebbero in ogni caso conoscere tali criteri prima di prendere una decisione finale.

Quali sono i criteri più importanti?

Tanti broker CFD fanno molta pubblicità per accaparrarsi nuovi clienti. Rinunciano anche alle commissioni e attirano i potenziali clienti con bonus di versamento. Entrambi questi fattori hanno la sua importanza ma non consentono di trarre conclusioni sulla serietà dei broker. La sede principale del broker ha un ruolo molto importante. Gli operatori seri hanno sede nell’Unione Europea e quindi in una ubicazione finanziaria ben stabilita. Sono monitorati e controllati regolarmente da un’affidabile autorità di vigilanza e il denaro dei clienti è protetto da una garanzia di deposito. Questi importanti fattori dovrebbero essere comunque tenuti in considerazione. Inoltre, esistono altri criteri che rivestono un ruolo importante nella scelta del broker adatto. Tanti trader tedeschi scelgono broker che forniscono condizioni contrattuali e avvertenze sui rischi in lingua tedesca. Molti trader esperti fanno attenzione anche alla maggiore trasparenza possibile delle commissioni e degli spread e ad una ampia scelta di sottostanti. Molti principianti apprezzano un versamento minimo esiguo e considerano molto importante la disponibilità di un account demo. Anche la durata per l’elaborazione delle richieste di supporto e dei pagamenti è comunque sia importante. I trader a cui piace negoziare in mobile scelgono broker che offrono naturalmente anche piattaforme mobili.

Sede principale e immagine del broker

Per sapere dove si trovi la sede principale di un dato broker è sufficiente visitare il sito internet. Particolarmente consigliabili sono gli operatori la cui sede principale si trova in Germania, Gran Bretagna, Svizzera, Paesi Bassi o Austria. Un ulteriore vantaggio è il fatto che il capitale del cliente sia conservato presso le banche con sede nelle nazioni sopracitate. Il controllo sistematico di note autorità di vigilanza quali ad esempio la BaFin (Germania) o la FSA (Gran Bretagna) ne aumenta naturalmente la sicurezza. Sui siti ufficiali dei broker i potenziali clienti possono visualizzare tante informazioni importanti. Grazie al modo con cui i singoli operatori si presentano al pubblico, si possono distinguere chiaramente i broker seri da quelli non raccomandabili. Non è ad esempio molto professionale che un broker con sede principale in Germania fornisca sul proprio sito ufficiale informazioni solo in inglese. I clienti devono poter visualizzare bene quali documenti comprovanti devono fornire per le riscossioni e quali modalità di riscossione hanno a disposizione. Un broker serio comunica ai suoi clienti anche quanto sono lunghi solitamente i tempi di riscossione e se esistono delle limitazioni.

Soglie di accesso minime e tanti sottostanti

Le soglie di accesso minime non sono vantaggiose solo per i principianti. Un versamento minimo molto elevato spaventerebbe infatti la maggior parte dei clienti. Inoltre, per tanti principianti è importante che il broker offra un account demo. Con questo account infatti i trader possono testare ampiamente la piattaforma di negoziazione senza alcun rischio finanziario. Possibilmente l’account demo non dovrebbe essere limitato nel tempo e dovrebbe essere provvisto di corsi in tempo reale. In generale per la negoziazione dei CFD vale quanto segue: più sottostanti diversi si riescono a negoziare e meglio è. In questo contesto è importante però che le commissioni e gli spread si mantengano entro limiti ragionevoli. Un ulteriore vantaggio è rappresentato dalle varie possibilità di accesso alla piattaforma di negoziazione. Tanti broker conosciuti offrono ai loro clienti una piattaforma di negoziazione web, una versione scaricabile e un app mobile. In questo modo i trader possono negoziare ovunque si trovino, restando sempre aggiornati.

Il confronto dei broker CFD aiuta a scegliere

7_ResumeeNon appena avrete familiarizzato con i criteri per la scelta del broker, dovrete successivamente compiere un ulteriore sforzo. Sarà necessario visitare tutti i siti web dei tantissimi broker per farsi un’idea su ogni singolo operatore. Prima di trovare un broker serio e adatto possono passare molti giorni. Con la nostra comparazione dei broker CFD, principianti, trader avanzati ed esperti potranno trovare il broker CFD perfetto in breve tempo. Abbiamo esaminato attentamente i broker più conosciuti. Nella nostra comparazione dei broker abbiamo naturalmente preso in considerazione tutti i criteri. Ogni trader ha naturalmente le sue preferenze: la nostra comparazione però si può persino personalizzare. Il trader può classificare infatti i diversi broker in base ai criteri che lui stesso ritiene più importanti e individuare in pochi minuti il proprio broker.